Diagnosi e terapia della posizione anomala degli elementi dentali
L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa dello studio della crescita del mascellare e lo sviluppo dell’occlusione. Questa disciplina tratta lo studio, prevenzione e correzione di anomalie della posizione e il rapporto e l’armonia delle strutture dento-facciale. L’obiettivo è quello di stabilire un’occlusione e una funzione della bocca normale che conduca ad un equilibrio della proporzioni e dell’estetica finale. A tal fine, si ricorre ad apparecchi meccanici in grado di esercitare forze fisiche.
A che età è consigliabile la prima visita?
Dai 5 anni in poi, in modo da valutare il pattern di crescita del bambino ed agire su eventuali abitudini viziate, come la suzione prolungata del dito o del ciuccio. Queste infatti alterano il normale pattern di crescita.
Principali apparecchi utilizzati
Vengono utilizzati diversi apparecchi a seconda dell’età del paziente:
- apparecchi mobili o fissi per l’ortodonzia intercettiva nei bambini
- apparecchi fissi visibili o non visibili per l’ortodonzia negli adolescenti e negli adulti
Gli apparecchi visibili sono i classici attacchi posizionati nella parte esterna del dente, mentre quelli non visibili possono essere:
- mascherine invisibili (INVISALIGN)
- tecnica linguale con attacchi all’interno dei denti
Il trattamento ortodontico non solo intercetta le malocclusioni nei bambini, ma permette uno sviluppo cranio facciale armonico, andando ad agire sulle basi ossee, e i rapporti tra denti, labbra, guance e lingua. Avere i denti dritti non è importante solo per un motivo estetico (il profilo e i tessuti molli come le labbra e il mento si armonizzano tra di loro), ma è fondamentale per poter masticare bene e assicurarsi una corretta igiene orale.

