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Cos’è la parodontite e come può essere prevenuta?

La parodontite è una malattia infiammatoria dei tessuti gengivali, di origine multifattoriale. Alla base della parodontite vi è una predisposizione genetica che, insieme alla presenza di batteri specifici nella bocca del paziente, può dare infiammazioni ricorrenti. Il risultato è un’erosione progressiva del tessuto osseo di sostegno del dente. Se non curata può essere causa della perdita del dente stesso.

La malattia parodontale, soprattutto nello stato iniziale, è difficile da riconoscere. I sintomi sono scarsi e possono comprendere sanguinamento gengivale, gengive arrossate e alitosi.
Tuttavia, secondo recenti studi scientifici, più del 50% degli italiani ne potrebbe soffrire senza saperlo.
La prevenzione e il trattamento precoce sono le migliori strategie terapeutiche a disposizione del paziente. La parodontite non trattata può evolvere in stadi più gravi comportando la perdita dei denti.

Quali sono le principali cause della parodontite?

Nella maggior parte dei casi, l’infiammazione si scatena dopo un accumulo di placca, soprattutto se prolungato nel tempo.
Tra i denti e le gengive possono formarsi delle sacche, che a loro volta raccolgono la placca in un ambiente in cui non c’è ossigeno: se si è predisposti alla parodontite, quindi, si può soffrire di un’infiammazione cronica.
Nel momento in cui viene persa una quantità di osso importante, il dente diventa mobile, ma non solo: osserviamo anche le gengive retrocedere. Di conseguenza, si iniziano a perdere i denti. Di solito, l’insorgenza è intorno ai 40 anni.

La sintomatologia

È bene sottolineare che la velocità del progredire della malattia dipende da innumerevoli fattori. Derivando dall’infiammazione delle gengive, talvolta si può notare il sanguinamento, soprattutto quando si spazzolano i denti.

La malattia avanza, come abbiamo visto, con la formazione delle sacche parodontali: i primi sintomi possono riguardare proprio il sanguinamento e un alito cattivo persistente.

Con il tempo, tuttavia, notiamo le gengive ritirate: il male ai denti può peggiorare sensibilmente, fino a quando la persona non sviluppa anche stanchezza e apatia, dovute alla carenza del sistema immunitario.

Prevenzione

Conoscendo ora le cause della parodontite, è lecito porre molta attenzione nei confronti della prevenzione, poiché le principali ragioni per cui ne soffriamo sono una scarsa o mancata igiene orale, un accumulo di placca batterica e il tartaro, educare per prevenire è la soluzione migliore.

Certo, c’è la componente genetica, ma un’igiene orale regolare e corretta è l’unico modo per rimuovere la placca batterica, ed è il giusto approccio per prevenire la gengivite.

Oltre alla pulizia dei denti, ci sono molti accorgimenti che si possono mettere in atto. Uno dei più diffusi è smettere di fumare: gli ex fumatori corrono un rischio maggiore di sviluppare le tasche gengivali.

Sottoporsi a controlli periodici dal dentista è altresì importante: dal momento in cui i primi sintomi della parodontite talvolta sono minimi, se non inesistenti, è bene non saltare il proprio appuntamento annuale presso lo studio dentistico.

Come trattare la parodontite

Prima di tutto, nel momento in cui ci si accorge che qualcosa non va, bisogna subito prenotare una visita: sarà premura del dentista, infatti, determinare lo stadio della parodontite e di conseguenza comprendere il trattamento ideale da seguire.

Una volta diagnosticata la parodontite, bisogna pulire i denti in modo accurato, così come le sacche parodontali: l’obiettivo è rimuovere i batteri.

Un intervento chirurgico si rende necessario, tuttavia, se i batteri hanno raggiunto la radice: il dentista può dover rimuovere parte della gengiva.

Un altro trattamento che spesso viene offerto è il ripristino del tessuto che si è staccato dal collo del dente: in tal caso, viene prelevato dell’altro tessuto sano.

Come anticipato, rimane essenziale un intervento tempestivo, poiché, se trattata adeguatamente e nei tempi corretti, si può osservare la progressiva regressione della malattia parodontale, fino al suo arresto.